Oops! It appears that you have disabled your Javascript. In order for you to see this page as it is meant to appear, we ask that you please re-enable your Javascript!
menu
| 1868 views
| 5 min

SAVE THE DATE: 15 ottobre Milano Eye Contact Event

Il 15 ottobre a Milano in piazza Duomo si tiene un nuovo appuntamento ispirato all’ormai famoso World’s Biggest Eye Contact Event, ideato nel 2015 dal movimento Liberators International.

| 5 min
SAVE THE DATE: 15 ottobre Milano Eye Contact Event

Guardarsi negli occhi per comunicare davvero

Il primo evento “Occhi negli occhi” risale al 15 ottobre 2015. Centinaia di persone nelle piazze di 150 città del mondo si fermarono e si guardarono negli occhi per un minuto, svelando la propria anima a un perfetto estraneo al solo scopo di recuperare ed esprimere la propria umanità.

A convincerle era stato poche settimane prima il post di Peter Sharpsocial artist australiano fondatore del Liberators International Movement, deciso a salvare il pianeta e i suoi abitanti dalla reciproca diffidenza, che mina la convivenza e mette in pericolo la pace.

Cominciò la Nuova Zelanda al sorgere del sole, e non si trattò ovunque di una “passeggiata”. Non solo perché a Oslo, per esempio, quel giorno nevicava e a Vienna pioveva a dirotto, ma perché a Tel Aviv incombevano le pietre dell’Intifada, mentre a Hong Kong la polizia si opponeva a qualsiasi forma di “assembramento”.

Eppure fu un successo. Sembrava che la gente non aspettasse altro che “stabilire un contatto visivo” e non con un amico, un figlio, un amante ma con un essere umano sconosciuto. Trascorso il minuto “scoppiavano” abbracci, pianti liberatori, risate e poi ciascuno riprendeva la propria strada. L’anno dopo però le città erano 190, lo scorso settembre 400.

L’appuntamento è a Piazza Duomo

Il prossimo appuntamento, organizzato dalla sezione milanese del movimento di Sharp, si tiene a Milano in piazza Duomo domenica 15 ottobre e fa seguito a quello organizzato a settembre al Castello Sforzesco.

Gli interessati devono portare attorno al collo o alla testa un drappo giallo o una bandana. L’invito viaggia ancora una volta su Facebook e la richiesta è quella di realizzare foto e soprattutto videodell’esperienza e poi di condividerli, legandoli a quelli girati nel resto del mondo per realizzare “un messaggio globale di pace e connessione umana per gli anni a venire”. Un obiettivo ambizioso che non si può non condividere.

Eye contact: il ruolo dello sguardo nella comunicazione non verbale 

L’intento del Liberators Movement è quello di ricostruire un rapporto di comprensione ed empatia tra gli essere umani attraverso un meccanismo ancestrale come quello di guardarsi negli occhi.

In realtà, in tempi recenti, il significato psicologico dello sguardo così come la natura e la durata del contatto visivo sono stati argomento di studio nell’ambito della cosiddetta “comunicazione non verbale” e hanno scatenato non poche polemiche.

C’è, infatti, chi sostiene che l’apertura dell’occhio e la direzione della pupilla possano raccontare molto della personalità di un individuo, aldilà di ciò che dice e dei suoi gesti consapevoli.

Una palpebra ben aperta, per esempio, sarebbe segnale di attenzione, “a mezz’asta” starebbe a indicare noia e disinteresse. Una pupilla estremamente mobile sarebbe sinonimo di vivacità di pensiero, uno sguardo fisso di volontà di defilarsi, di non impegnarsi con gli altri.

E ancora: l’occhio rivolto a sinistra sarebbe tipico delle persone introverse, verso destra di un sognatore.

Ma c’è di più. La capacità di analizzare lo sguardo di chi abbiamo di fronte sarebbe così importante in certi ambiti che c’è addirittura chi ritiene di poter insegnare a gestire il contatto visivo, promettendo ai propri allievi che ciò farà loro ottenere successi nella vita personale o professionale.

Come abbiamo già scritto in questa rubrica, però, la ricerca scientifica ha appurato che lo sguardo esprime un codice troppo complesso perché possa essere insegnato o appreso con facilità. In qualche caso possiamo controllarlo e modificarlo, ma quella parte di subconscio che lo sguardo porta con sé sarà sempre pronta a smascherare il lato più profondo di noi stessi. Ed è ovviamente su questo che contano gli organizzatori di ogni Eye Contact Event: un evento “semplice e umano” di cui speriamo di sentire ancora parlare.



Argomenti più letti

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per inviarti pubblicità e servizi promozionali in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner o cliccando su qualunque altro elemento della pagina, acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui.