menu
| 2953 views
| 7 min

10 step per proteggere gli occhi dei bambini

Non ci stanchiamo mai di ripeterlo: la prevenzione è importante. Ecco perché vi abbiamo preparato un decalogo dedicato alla vista dei più piccoli.

| 7 min
10 step per proteggere gli occhi dei bambini

1. Il primo controllo medico

La vista di un neonato è molto diversa da quella di un adulto. A sei mesi, però, la funzione visiva ha raggiunto il suo potenziale massimo. Si può dunque procedere, verso i 10/12 mesi, alla prima visita oculistica per scongiurare disturbi e patologie agli occhi dei bambini. Quasi il 20% dei bimbi sotto i 4 anni, infatti, soffre di disturbi alla vista, molti dei quali, se affrontati per tempo, possono essere corretti con efficacia.

2. L’igiene degli occhi dei bambini

Gli occhietti dei neonati possono essere appiccicosi, a causa di una secrezione che in qualche caso può impedire la normale apertura della palpebra. Non è nulla di allarmante ma, per evitare arrossamenti o infezioni, è bene provvedere a una corretta pulizia almeno una volta al giorno con una garza sterile inumidita con soluzione fisiologica.

Per gli occhi dei bambini più grandicelli, possiamo ricorrere alle salviette detergenti monouso, che troviamo in commercio. Prive di profumi e conservanti, contengono principi attivi ad azione antinfiammatoria e antibatterica.

occhi dei bambini

3. La regolarità delle visite oculistiche

Secondo l’American Ophthalmological Society è bene che la prima visita oculistica avvenga attorno ai sei mesi di vita, considerando che tra il sesto e il decimo mese di vita le vie ottiche completano il loro sviluppo, e poi un’altra tra i 10 e i 12 mesi. Una seconda tappa fondamentale andrebbe programmata al compimento dei tre anni. La terza prima di iniziare la scuola.

Se il bambino non ha problemi di vista è consigliabile sottoporlo comunque a un controllo oculistico ogni due anni. Se porta gli occhiali almeno una volta all’anno. Lo stesso se in famiglia qualcuno soffre già di disturbi oculari.

È inoltre indispensabile rispettare la frequenza delle visite che lo specialista suggerisce. Durante il periodo scolastico, infatti, la vista può cambiare in modo repentino.

occhi dei bambini

4. I segnali da non trascurare

Il bimbo che non vede bene lancia una serie di segnali attraverso comportamenti semplici. Stare seduto troppo vicino al televisore per esempio. Oppure chiudere un occhio per vedere meglio lo schermo, aiutarsi con un dito per guidare gli occhi durante la lettura, socchiuderli per contrastare la luminosità dell’ambiente.

Secondo gli esperti, i bambini astigmatici tendono a stare storti rispetto al libro e al quaderno. I bambini ipermetropi allontanano la pagina scritta dagli occhi per mettere a fuoco ed evitare la visione annebbiata degli oggetti vicini. I bambini miopi avvicinano tutto il corpo a ciò che devono leggere e, quando scrivono, assumono una posizione ingobbita.

In presenza di questi atteggiamenti, è bene rivolgersi subito allo specialista, magari anticipando una visita già programmata.

5. Accettare insieme gli occhiali correttivi

Se la visita oculistica diagnostica un disturbo visivo, dobbiamo aiutare il nostro bambino ad accettare gli occhiali correttivi, indirizzandolo nella scelta della montatura, che dev’essere di materiale robusto, leggero, a prova di rottura e di allergia.

occhi dei bambini

6. La protezione dai raggi solari

I raggi del sole sono nocivi a qualsiasi età, ma i bambini che trascorrono gran parte della loro vita all’aria aperta sono particolarmente esposti al pericolo di danni oculari.

Si calcola, infatti, che circa l’80% dell’esposizione dell’intera vita ai raggi UVA e UVB avvenga prima dei 18 anni. È dunque importante iniziare a proteggere gli occhi dei bambini già in tenera età con occhiali da sole di ottima qualità e certificati CE, poiché i danni da raggi UV nel lungo termine sono cumulativi e irreversibili.

7. I vizi da scongiurare

I nostri figli sono “nativi digitali”, hanno cioè da sempre un legame stabile con i digital device. Questi strumenti forniscono numerose opportunità di sviluppo e apprendimento, ma possono provocare danni alla vista. I bambini molto concentrati davanti a tablet e smartphone — ma anche allo schermo televisivo — battono meno le palpebre, limitando in questo modo il ricambio delle lacrime. A causa di ciò possono lamentare bruciore, arrossamenti o la sensazione di avere un corpo estraneo negli occhi. Anche in questo caso, è bene osservare gli eventuali segnali di fastidio e rivolgersi allo specialista.

Se il bambino porta occhiali da vista, possiamo valutare con il nostro ottico di fiducia l’opportunità di montare lenti trattate per schermare la luce blu emessa dal monitor.

8. Occhiali da piccoli campioni

Gli occhiali utilizzati dal bambino durante l’attività sportiva devono stare ben fermi sul naso, essere privi di parti metalliche e realizzati in materiale infrangibile. Devono inoltre essere del tutto anallergici, anche a contatto con il sudore, non troppo grandi da disturbare quando si corre o si salta, ma abbastanza per coprire interamente il campo visivo. Avere astine morbide e regolabili.

Esistono poi montature particolari a seconda dello sport, che il vostro ottico di fiducia saprà suggerirvi.

9. Occhi dei bambini e lenti a contatto

Le lenti a contatto presentano molti vantaggi per i bambini non solo dal punto di vista “ottico” (visione più nitida e stabile, nessuna distorsione delle immagini ecc.) ma anche psicologico (non si sentono goffi) e pratico (sono comodissime quando giocano o fanno sport). Gli oculisti però ci ricordano che le lenti a contatto sono comunque un corpo estraneo, posizionato sulla cornea. Un loro uso inappropriato o una cattiva manutenzione possono generare disturbi da non sottovalutare. Non esiste dunque un’età giusta per iniziare a indossarle, è però necessario che il bambino abbia sviluppato un certo senso di “responsabilità” e “riferisca” ai genitori qualsiasi inconveniente. Anche piccolissimo.

10. Scegliere un’alimentazione “amica degli occhi”

Come sappiamo, un’alimentazione ricca di antiossidanti e dei famosi omega-3 può aiutare a prevenire malattie degenerative gravi. Tra cui la maculopatia, la più frequente causa di cecità negli anziani. Gli omega-3 però sono importanti sin dai primi mesi di vita, perché aiutano per esempio a regolare la crescita dei vasi sanguigni nei nostri occhi. Nei neonati un latte materno che ne contenga molti determina uno sviluppo più precoce delle capacità visive.



Argomenti più letti

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per inviarti pubblicità e servizi promozionali in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner o cliccando su qualunque altro elemento della pagina, acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui.