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Perché anche i bambini devono indossare gli occhiali da sole

È cosa nota: gli occhi vanno protetti dai raggi potenzialmente dannosi del sole. Allora come mai spesso trascuriamo di tutelare proprio quelli più delicati?

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Perché anche i bambini devono indossare gli occhiali da sole

Bambini e ragazzi: una categoria a rischio

Gli occhi di ciascuno di noi, a qualunque età, sono esposti ai possibili danni da raggi ultravioletti, ma il rischio coinvolge soprattutto bambini e ragazzi, per una duplice ragione. Da un lato trascorrono buona parte del loro tempo all’aria aperta, dall’altro le loro strutture oculari sono ancora in crescita e dunque estremamente delicate. È importante quindi iniziare a proteggerne gli occhi già in tenera età, poiché i possibili danni da raggi UV nel lungo termine sono cumulativi e irreversibili. Ecco perché anche i bambini devono indossare gli occhiali da sole – e magari un cappello per assicurare una protezione ancora più efficace.

Vivere all’aria aperta: rischi e benefici

Intendiamoci, vivere all’aria aperta è fondamentale per i bambini. L’esposizione ai raggi del sole aiuta lo sviluppo corporeo nella sua interezza, quindi anche quello oculare. La luce solare è necessaria all’accrescimento osseo e combatte il rachitismo. Recenti studi dell’Università della California inoltre hanno dimostrato importanti connessioni fra la carenza di vitamina D – che viene sintetizzata dalle radiazioni UVB – e il cancro.

Tuttavia un’esposizione non protetta induce a “scottature” dalle conseguenze anche gravi, che possono coinvolgere come sappiamo la pelle, ma essere potenzialmente molto pericolose anche per gli occhi.

Il tessuto oculare dei ragazzi è strutturato in modo tale da permettere una maggiore penetrazione della luce e il potere filtrante delle lenti che si trovano all’interno dell’occhio è molto inferiore rispetto a quello degli adulti. Il rischio è particolarmente significativo in situazioni di grande riverbero, per questo i bambini dovrebbero portare gli occhiali da sole non solo sulla neve, per esempio, ma anche quando giocano nell’acqua.

È stato calcolato infine che l’80% dell’esposizione dell’intera vita ai raggi UVA e UVB avviene entro i diciott’anni e che la maggior parte dei problemi di cataratta è il risultato di un danno subito prima dei trenta.

Insomma: è bene che i ragazzi possano praticare tutte le attività all’aperto, ma che siano dotati di uno scudo protettivo di qualità fin dall’infanzia. Ricordiamoci che i danni oculari si assommano anno dopo anno per tutta la vita e che spesso quelli verificatesi negli occhi dei bambini si rivelano soltanto in età adulta, quando ormai sono irreversibili.

occhiali da sole

Occhiali da sole allegri e colorati, ma non giocattoli!

Gli studi più recenti sostengono che solo un bambino su dieci, tra i 6 a i 10 anni, utilizza lenti protettive. E in qualche caso, anche quando indossa occhiali da sole, questi sono privi della certificazione CE – che assicura che le lenti sono adatte a filtrare le radiazioni solari e che la montatura è antiallergica – e non sono stati acquistati presso un negozio specializzato. Come mai questa pericolosa disattenzione?

All’origine c’è forse una ragione che osiamo definire “culturale”: anche se la maggior parte degli adulti conosce i rischi connessi all’esposizione ai raggi solari, gli occhiali da sole sono ancora considerati soprattutto un accessorio di moda, non una necessità e uno strumento di prevenzione. E considerano quelli per i bambini alla stregua di un giocattolo, che magari i piccoli “utilizzeranno” appena acquistati perché “nuovi”, ma poi trascureranno.

In altre parole, si tratta di una spesa inutile, da posporre a bisogni “più urgenti”, o da contenere il più possibile, magari ricorrendo a un modello acquistato su una bancarella in una località di villeggiatura. Come abbiamo visto non c’è niente di più sbagliato!

occhiali da sole

Consigli da non trascurare

Gli occhi di bambini e ragazzi vanno protetti con occhiali di qualità, dotati di lenti infrangibili, possibilmente grigie o marroni, che filtrano i raggi UVA-UVB-UVC al 100%, ma non interferiscono con la percezione dei colori.

La montatura deve essere resistente e, al tempo stesso, leggera e maneggevole, senza parti metalliche che possano causare traumi oculari in caso di rottura. Devono avere un ponte basso e un frontale con anelli ben centrati, tale da assicurare un campo visivo ampio e uniforme, con copertura pressoché globale dell’occhio, e una lunghezza delle aste adeguata al volto, onde evitare che l’occhiale scivoli sul naso o prema contro le tempie.

Il materiale infine deve preservare la pelle del bambino da allergie e non deformarsi al calore del sole.



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