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Animali con una vista incredibile

Scopriamo insieme ai nostri bambini quali animali hanno una supervista e quali, invece, sembra che indossino gli occhiali. Un modo divertente per approfondire la conoscenza della vista e per convivere con gli occhiali.

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Animali con una vista incredibile

Gli organi di senso spiegati ai bambini

Nell’ambito del mondo animale cui l’uomo appartiene, i suoi organi di senso possono dirsi relativamente ben sviluppati. Come sappiamo, essi captano dall’ambiente segnali fisici e chimici che i tessuti specializzati, o recettori, trasformano in impulsi nervosi; tali impulsi sono poi analizzati in zone del cervello specifiche per ogni senso.

La lesione di un organo può compromettere gravemente il suo funzionamento. È quindi importante spiegarne il ruolo e la delicatezza ai bambini, affinché imparino a conoscere il proprio corpo e ad averne cura.

Gli animali hanno sensi acutissimi di cui noi non disponiamo e che in qualche caso possiamo solo ipotizzare, tuttavia, per aiutare i più piccoli a comprendere i meccanismi e l’importanza della vista può essere utile fare loro esempi come l’aquila e la lince.

Se poi fanno qualche resistenza nell’indossare i loro primi occhiali correttivi, possiamo per esempio farci aiutare da un quadrupede indiano.

Sguardo d’aquila

Se il nostro naso può percepire fino 10.000 odori diversi e il nostro orecchio può riconoscere quasi 400.000 suoni, i nostri occhi — l’organo di senso più sviluppato in assoluto nell’essere umano — riescono a distinguere un oggetto di 1 cm a ben 40 m di distanza.

Eppure gli uccelli — e in modo particolare l’aquila e, in genere, i rapaci — riderebbero delle nostre capacità oculari.

L’occhio dell’aquila, infatti, grande e profondo, ha oltre un milione di “cellule visive”, che ne acuiscono la capacità, e un angolo di visione di 300°: si calcola che la sua vista corrisponda a quella di una persona munita di un binocolo a dieci ingrandimenti!

Un uccello rapace, inoltre, ha una particolare sensibilità per la luce ultravioletta. Per questo, pur volando a quote molto alte, è in grado di percepire i minimi movimenti e può distinguere un coniglio nascosto nell’erba anche a centinaia di metri dal suolo.

Occhi di lince

Come l’aquila, non ha di certo bisogno di lenti correttive la lince, uno dei felini più agili e astuti. Sembra che al buio i suoi occhi abbiano una sensibilità sei volte maggiore di quelli dell’uomo. Secondo uno studio recente riuscirebbe a distinguere un topo a 75 metri di distanza, un coniglio a 300, un capriolo a 500. La lince vive isolata e in ambienti ostili, sia sulla neve sia nei deserti e, come molti predatori, deve in gran parte alla sua vista acutissima la sua sopravvivenza.

Animali “veri” con gli occhiali incorporati

Può essere nero o marrone, ma di qualunque sia il suo colore “porta” un paio di “occhiali” bianchi sulla nuca. Molto attivo di notte, ama passare le giornate disteso al sole e, in piena luce, quei caratteristici cerchi risaltano particolarmente. È il cobra dagli occhiali, famoso per essere utilizzato dagli incantatori indiani di serpenti e giustamente temuto dalle sue prede per il suo morso pericolosissimo.

Vive in India come il cobra un grazioso mammifero simile al nostro daino, i cui esemplari maschi hanno un pelo quasi nero con sfumature che tendono al blu e le corna ritorte in larghe spirali. È l’antilope indiana, velocissima nella corsa e provetta saltatrice. I suoi occhi dolcissimi sono cerchiati di bianco, come se portasse un paio di grandi occhiali candidi.

E “veri” occhiali per animali

O meglio per cani. Ebbene sì, anche per i nostri piccoli amici sono disponibili sul mercato occhiali specifici, in svariati modelli e colori, realizzati in policarbonato, infrangibili e a lenti intercambiabili, per proteggerli dai raggi UV, dal vento e dalla polvere.

I più diffusi si chiamano Doggles e non sono uno sfizio per assecondare le manie di padroni esagerati, bensì in qualche caso una necessità, per esempio per quelle razze che hanno una pronunciata lacrimazione o che vanno incontro a cheratiti croniche, congiuntiviti, retinopatie, cataratta e glaucoma.

Vengono utilizzati anche dalla protezione civile, dalla polizia, dall’esercito per proteggere i cani che operano in condizioni estreme (esemplari addestrati come antivalanga, antimina, da ricerca).

Morbidi e confortevoli, gli occhiali per cani pare non diano alcun fastidio al nostro amico a quattro zampe, che li indossa senza fare capricci, docile e festoso. Capito, bambini?



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