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Luce blu, tutto quello che occorre sapere in 10 FAQ

Di cosa si tratta? Quali sono i dispositivi che emettono luce blu? Quali i possibili pericoli? Come prevenire i danni? Domande e risposte per conoscere questa luce così presente nella nostra vita quotidiana.

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Luce blu, tutto quello che occorre sapere in 10 FAQ

1. Che cosa s’intende per luce blu?

È la luce composta dalle radiazioni dello spettro visibile con lunghezza d’onda fra 380 e 500 nanometri; corta, quindi, e per questo dotata di particolare frequenza ed energia.

2. Quali sono i dispositivi che emettono luce blu?

Oltre al sole, emettono luce blu i dispositivi LCD e LED di smartphone, tablet, TV e PC e i moderni sistemi d’illuminazione, dai quali siamo circondati giorno e notte.

3. Perché la luce blu è nociva?

La luce blu si diffonde all’interno dell’occhio dieci volte in più rispetto alla radiazione rossa, creando un effetto “flou” durante la visione, che diminuisce il contrasto generale. Gli esperti sembrano ormai concordi nel ritenere che una parte di queste radiazioni sia tra le concause dell’insorgenza delle degenerazioni maculari.

4. Quali sono i possibili rischi per l’essere umano?

Uno dei disturbi associati alla luce è la sindrome da discomfort visivo che colpisce il 70-90% di coloro che lavorano davanti a un videoterminale. La luce blu inoltre può influire sulla produzione di melatonina, influenzando il nostro orologio biologico e il ritmo sonno-veglia.

5. Quali sono i sintomi da discomfort visivo?

I disturbi più diffusi sono bruciore, lacrimazione, secchezza, fastidio alla luce, pesantezza, visione annebbiata, visione sdoppiata, stanchezza alla lettura.

6. Da che cosa nascono i sintomi da discomfort visivo? 

Le cause del discomfort visivo sono soprattutto lo sforzo accomodativo per la messa a fuoco del monitor e la riduzione degli ammiccamenti palpebrali, che fa evaporare il film lacrimale più velocemente, aumentando la secchezza oculare.

7. Condizioni ambientali sfavorevoli possono determinare discomfort visivo?

Sì. L’aria troppo secca, la temperatura troppo alta o troppo bassa dell’ambiente, l’ubicazione sbagliata del monitor rispetto alle finestre o ad altre fonti di luce, con conseguenti abbagliamenti, riflessi o eccessivi contrasti di chiaro-scuro, possono provocare fastidi che a lungo andare possono trasformarsi in disturbi oculari veri e propri.

8. Possiamo predisporre il computer in modo da prevenire i danni da luce blu?

L’ambiente in cui lavoriamo deve avere la giusta temperatura e umidità, il monitor deve essere posizionato correttamente rispetto alle fonti di luce, il software utilizzato deve essere adeguato all’attività svolta (pensiamo per esempio alla nitidezza della visualizzazione del testo) e i parametri dello schermo (come luminosità e contrasto) devono essere regolati opportunamente.

9. Quali accorgimenti possiamo adottare per proteggere la nostra vista?

  • Scegliamo se possibile schermi grandi ad alta risoluzione, con un buon contrasto tra la parola scritta e lo sfondo.
  • Manteniamo lo schermo a 50-70 cm dagli occhi.
  • Facciamo pause regolari, nelle quali focalizziamo lo sguardo lontano dallo schermo per alcuni minuti.
  • Usiamo lacrime artificiali, in caso di bruciore persistente.
    Indossiamo occhiali con lenti trattate per riflettere la luce blu.

10. Quali benefici comportano le lenti anti-luce blu?

Le lenti soggette a trattamento anti luce blu – chiamato in genere blu control – preservano il contrasto visivo e riducono il senso di affaticamento. Questo trattamento è particolarmente indicato per tutti quelli che trascorrono molte ore al giorno davanti al computer o utilizzano in modo sistematico strumenti digitali, soprattutto di sera.



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