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Il cielo in una stanza grazie alle nanotecnologie

Sistemi a led e strutture ottiche per un lampadario che sembra una finestra e riproduce il sole. Curiosi?

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Il cielo in una stanza grazie alle nanotecnologie

Una magia tecnologica tutta italiana

Paolo di Trapani, docente di fisica nel Dipartimento di Scienze ad Alta Tecnologia dell’Università dell’Insubria a Como, ha messo a punto, supportato da un finanziamento dell’Unione Europea, un sistema di illuminazione rivoluzionario.

Si chiama CoeLux® e si presenta come una finestra “affacciata”, per l’appunto, su un bel cielo sereno nel quale la luce del sole evolve, incredibilmente, come nell’arco di una giornata vera. E, badate, non si tratta di un’immagine piatta, né di uno schermo: quello che si vede è proprio il sole e un cielo profondo, senza confini, in un insieme di luce e spazio in grado di conferire una dimensione “ariosa” anche a un bunker sotterraneo.

Il fenomeno fisico alla base

Racconta il professor Di Trapani che l’idea di un sistema d’illuminazione che simulasse la luce del sole è nata mentre stava lavorando a un allestimento teatrale: “Mi sono messo a pensare come replicare in piccolo gli stessi fenomeni fisici che avvengono in atmosfera.” Per questo ha studiato per dieci anni la luce visibile e, in particolare, la diffusione delle onde elettromagnetiche che la compongono e che, entrando in contatto con le micro particelle dell’atmosfera, si disperdono in tutte le direzioni e in modo diverso a seconda della loro “lunghezza”. È il cosiddetto scattering di Rayleigh, che spiega come mai vediamo il cielo azzurro, anche se la volta celeste è in realtà nera.

e la tecnologia che l’ha resa possibile

Ma come emulare l’interazione tra il sole e l’atmosfera in uno spazio ristretto, dando la sensazione a chi lo occupa di essere veramente accarezzati da una luce naturale?

Grazie alle nanotecnologie e a un sistema di LED d’ultima generazione, cui si unisce una complessa struttura ottica, CoeLux® ricrea l’effetto della luce calda del sole insieme a quella della luce azzurra e diffusa del cielo creando indoor luci, forme e volumi tipici dell’outdoor.

Le possibili applicazioni

È ampiamente provato come la luce del sole favorisca la concentrazione lavorativa, ma anche il buonumore e la serenità d’animo. Forse per questa ragione — come riportava il Corriere della Sera qualche tempo fa — CoeLux® è già stato installato in un reparto ospedaliero sotterraneo dell’ospeNanotecnologiedale Humanitas di Rozzano, dove vengono eseguiti delicati interventi radioterapici.

Questo primo prodotto richiede spazi e investimenti di un certo rilievo, qualche settimana fa però è stato lanciato un nuovo modello con dimensioni e costi ridotti, che ne renderà possibile un’ampia diffusione. Il sistema infatti può essere l’ideale per riqualificare le stazioni della metropolitana, i supermercati, i garage interrati, così come le scuole e gli uffici angusti e senza finestre, dove è praticamente impossibile studiare o lavorare per chi soffre di claustrofobia. Insomma, siamo di fronte a un’invenzione buona, al servizio dell’uomo e della società.



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