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Ipovedenti: gli strumenti per uscire di casa senza paura

Gli ipovedenti non devono restare confinati in casa. Ecco gli ausili più utili per rendere agevole e piacevole la loro vita outdoor.

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Ipovedenti: gli strumenti per uscire di casa senza paura

Gli ausili per reagire alla disabilità

Chi ha una disabilità, può sentirsi costretto a limitare le attività quotidiane, perché il mondo che ci circonda è pensato per normodotati. Gli ipovedenti soffrono di una minorazione irreversibile della funzione visiva, che rende difficili da attuare gesti anche estremamente semplici, e per questo può essere causa di isolamento sociale.

In realtà esistono strumenti progettati per garantire autosufficienza – e quindi libertà di azione – a chi soffre d’ipovisione. La tecnologia ha, infatti, messo a punto appositi sistemi per la lettura e la registrazione vocale, computer e stampanti che utilizzano l’alfabeto tattile, apparecchi per la riproduzione e la descrizione delle immagini e così via, ma che cosa succede al di fuori delle mura di casa o del posto di lavoro? Vediamolo insieme.

Ipovedenti

Telescopi, binocoli e ingranditori per ipovedenti

In caso di acuità visiva fortemente ridotta, una delle difficoltà più diffuse per chi vuole uscire in modo autonomo è la visione a distanza. Vi si può ovviare con piccoli telescopi manuali – che stanno nel palmo di una mano – o con telescopi (mono- o bi-oculari) particolarmente leggeri montati sugli occhiali.

Per la visione da vicino esistono invece dei binocoli, anch’essi applicabili agli occhiali oppure da allacciare intorno alla testa, che possono aiutare per esempio nei negozi o al supermercato, per leggere prezzi o ingredienti.

In queste situazioni possono essere particolarmente utili anche i videoingranditori portatili; funzionano come quelli da tavolo, ma sono ottimi per individuare un nome su un campanello o consultare il menu del ristorante.

Al momento di pagare, si può anche ricorrere a una targhetta cash-test, grande come una carta di credito, che aiuta a riconoscere le dimensioni di banconote e monete in euro.

Da portare con sé prima d’uscire di casa

Si esce per passeggiare e fare shopping, ma anche per raggiungere un posto di lavoro o un appuntamento, al quale bisogna arrivare in orario. L’ipovedente può tenere sotto controllo l’ora con orologi da polso, tattili e/o parlanti, in versione uomo e donna, dotati di sveglia e calendario.

Per non perdere tempo cercando le chiavi in casa prima di uscire, esiste un piccolo portachiavi che risponde con beep molto acuti a un semplice fischio ed emette una luce molto intensa per farsi localizzare.

Per non lasciare luci o elettrodomestici accesi, ecco infine un rilevatore sonoro dotato di un semplice pulsante: schiacciandolo emette un suono continuo che cambia d’intensità e acutezza in base alla presenza o assenza di luce in una stanza.

Ipovedenti

Per strada in totale autonomia

Alcuni ipovedenti che abbiano in particolare un deficit alla visione periferica e/o notturna ricorrono al bastone, come le persone affette da cecità, soprattutto per avere stabilità mentre camminano. Per loro sono stati progettati bastoni leggerissimi e pieghevoli in grafite o alluminio, anche colorati, estremamente maneggevoli.

 

A questi è possibile abbinare rilevatori d’ostacoli vibranti e sonori, nonché color test parlanti: basta appoggiarli su un colore e una voce chiara rivelerà la tinta e la sfumatura. Alcuni modelli riconoscono anche il colore dei liquidi trasparenti.

Consigli utili per ipovedenti sportivi

Chi ama lo sport trova palloni sonori, realizzati in PVC e con sonagli interni, da calcio e da basket. Quest’ultimo viene fornito con effetti sonori da appendere al canestro.

Per i runner, esiste invece un pedometro parlante, che monitora la camminata o la corsa e fornisce informazioni sulla distanza percorsa, il tempo impiegato, le calorie consumate. In qualche caso è anche dotato di radio FM e auricolari.

Deficit visivo parziale o transitorio:  gli strumenti utili

IpovedentiÈ possibile soffrire di una forma blanda – ma comunque fastidiosa e limitante – di deficit visivo anche in seguito a un comune intervento di cataratta. In questo caso il problema più diffuso è un’eccessiva sensibilità alla luce e ai riflessi. La soluzione a portata di mano sono lenti colorate con trattamento antiriflesso e anti luce blu (che assorbono cioè i raggi blu dello spettro luminoso), magari fotocromatiche (che si scuriscono o schiariscono a seconda dell’intensità della luce solare), da indossare anche in assenza di sole. Per le colorazioni e i filtri più adatti, il vostro ottico di fiducia saprà consigliarvi al meglio.



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